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sabato 19 ottobre 2013

❝ Code di Aragostelle ❞

''STAMPA LA RICETTA''
Un dolce alquanto bizzarro e sconosciuto da me se non attraverso una nostra lettrice che mi ha posto questa domanda a cui sinceramente non sapevo risponderle se non dopo essermi accertata e girando sul web ne ho trovate alcune ma una in particolare ha suscitato il mio interesse ...e che io adesso girero' a voi


INGREDIENTI
Impasto:
500 gr di farina manitoba
200 gr di acqua temperatura ambiente
20 gr di miele
5 gr di sale
150 gr di strutto (in sostituzione va bene anche il burro fuso)
a piacere nell'impasto per dare un tocco in più si può mettere anche una bustina di vanillina.
Procedimento:
Lavorare tutti gli ingredinti tranne che lo strutto e ottenere un panetto liscio ed emogeneo (imoastare a meno circa 25 minuti), per chi lo avesse può cominiare l'impasto anche nel bimby, Fabrizio lo ha fatto e gli è uscito bene. Con le mani unte di strutto (burro) massaggiare delicatamente il panetto, avvorgerlo nella pellicola trasparente e metterlo in frigo a riposare per circa 20 minuti.
Sfogliatura:
Meglio fare la fogliatura su un tavolo lungo perchè la sfoglia ha bisogno di tanto spazio.
Prendere il panetto dal frigo e con il mattarello iniziamo a stenderlo in modo da facilitarci poi quando faremo passare la sfoglia nella sfogliatrice (macchina per stendere la pasta), conviene cominciarla a stendere stretta e lunga in modo che poi non abbiamo problemi con la sfogliatrice; se può esservi più facile dividete anche il panetto in due o tre parti, io ne ho fatta una si poi è venuta lunghissima ma mi sono trovata meglio, a voi la libera scelta. Cominciare a passare la pasta nella sfogliatrice dalla prima all'ultima tacca senza saltare neanche una, distendere bene sul tavolo la sfoglia e da un capo con un pennello morbido cominciamo a spennellare lo strutto o il burro abbondantemente e cominciamo ad arrotolare la sfoglia molto delicatamente. Questo farà in modo che il rotolo si stringerà uniformemente senza lasciare vuoti all'interno. Dopo aver arrotolato il primo tratto unto procedere nello stesso modo con il resto della sfoglia (per chi avesse diviso il panetto in più parti l'ultima parte della sfoglia non bisogna ungerla ma bisogna lasciarla pulita per aggingerci l'altra sfoglia, in modo da farne venire una sola). Alla fine verrà fuori un rotolo, con un coltello bisogna pareggiare i due lati, avvolgere il rotolo nella pellicola trasparente e metterlo nel frigo per circa 1 ora.
Formatua sfoglia riccia:
Dopo averlo fatto riposare in frigo prendere il rotolo e con un coltello affilato ricaviamo delle fette di 2 cm circa. Adesso molto delictamentee con calma lavoriamo le fette con la punta delle dita per creare delle conchiglie. Partendo dal centro verso il bordo facciamo scorrere le sfoglie ma fare attenzione a non creare aperture. Allargare con le dita l'imboccatura e procedere con la farcitura. Prendere la conchiglia e riempirla con la Nutella (oppure crema pasticciera oppure marmellata o quello che volete) sigillare premendo lungo il bordo con la punta delle dita, mettere le codine d'aragosta ricavate su una placca rivestita con la carta forno, pronte per essere cotte.
Cottura:
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per i primi 10 minuti e i restanti 20 minuti a 170° fino alla dorattura delle codine.
Sfornare le codine lasciarle raffredare e poi spolverarle con zucchero a velo oppure con cacao dolce.
In alternativa si possono cuocere vuote e poi farcirle con la panna.... squisite!!!!!


giovedì 17 ottobre 2013

Ecco come preapare i ❝ Cannoli Siciliani ❞ compreso la Scorza

''STAMPA LA RICETTA''
Un dolce che se passi lo Stretto di Messina non puoi non assaggiare.... il classico è quello alla ricotta ma poi vi è anche la variante alla crema al cioccolato il tutto guarnito sopra o con la granella di nocciola {che  io preferisco } o con un pezzo di frutta candita che sia un filo di arancia canfita o mezza ciliegia anch'essa sempre candita sia verde o rossa


INGREDIENTI
Per le scorze:
250 gr farina 00
15 gr zucchero
1 gr sale
5 gr cacao amaro
25 gr strutto
75 gr nero d'avola
1 uovo

Per la crema:
1 kg di ricotta di pecora
350 gr di zucchero
200 gr di cioccolato fondente tritato al coltello
cubetti di arancia candita (facoltativi)

Per finire:
ciliegie candite
filetti di arancia candita
zucchero a velo
Olio di semi (o strutto) per friggere
 
PREPARAZIONE
 Il giorno precedente la preparazione, dedicarsi alla ricotta: la ricotta deve essere fresca ma asciutta. Porla in uno scolapasta e farla sgocciolare in frigo per un'intera giornata. Il giorno successivo, mescolarla con lo zucchero, farla riposare un'ora e poi passarla al setaccio. Dovrete ottenere una crema morbida e setosa, senza grumi. In mancanza del setaccio, si può usare un colino a maglie fitte. C'è anche chi usa il passaverdure
Sempre il giorno prima, iniziare a preparare le scorze: Miscelare tutti gli ingredienti secchi, unire lo strutto e sbriciolarlo con le dita. Inserire poi l'uovo e il vino rosso (poco alla volta, potrebbe non servire tutto!) fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Avvolgerlo nella pellicola e lascialro riposare per almeno 24 ore.
Il giorno dopo, stendere l'impasto con il mattarello. Non sarà necessario usare nè olio nè farina. L'impasto è molto elastico, quindi tenderà a restringersi. Ci vuole un pò di pazienza.
Stenderlo piuttosto finemente e ritagliare dei cerchi di 12 cm. Appoggiare la canna sul disco di pasta e avvolgerlo, tirando leggermente i bordi e rialzando la pasta verso il centro. Unire le due punte, pressando con il dito in modo da farle attaccare tra di loro (consiglio della mamma che io NON ho seguito: spennellare con un goccio di albume le due estremità in modo che in cottura non si aprano) 
 
 NOTA: ci vorrebbero le apposite canne di bambù. Io non le ho e ho usato quelle in acciaio che comunque hanno fatto il loro lavoro!).
 Nel frattempo preparare un tegame con l'olio o lo strutto....bel dilemma amiche siciliane Io preferisco friggere con l'olio perchè il sapore dello strutto cotto non mi piace molto Quando l'olio (o lo strutto) sarà caldo ma non bollente, tufafrci dentro le canne e fare cuocere le scorze. Dovranno rosolare ma non bruciare. Vedrete che inizieranno a formasi delle bolle in superficie. La temperatura dell'olio deve essere ottimale: se è troppo caldo, le scorze bruceranno subito. Se è troppo freddo, assorbiranno troppo olio e diventeranno indigeste.
Una volta cotte, estrarle dall'olio e farle freddare completamente. Per estrarre le canne sarà sufficiente imprimere su di esse una leggera pressione e sfilarle delicatamente.
Una volta freddi, farcirli con la crema, decorarli con mezza ciliegia candita e spolverare con zucchero a velo
 
Consigli & Suggerimenti
 le scorze cotte si conservano in una scatola di latta per qualche giorno. Una volta farciti, però, vanno consumati subito. La crema, una volta zuccherata, può essere congelata tranquillamente. Stesso procedimento vale sia per i cannolicchi {chiamasi cosi i cannoli piccolini dove verranno riempiti solo con la ricotta senza aggiunzione del cioccolato inquanto lo spazio da riempire è piccolo  o al cioccolato}che per i cannoli grandi!!! per chi non gradisce la scorza d'arancio sopra potra' usare della granella ossia mandorle tostate


lunedì 23 settembre 2013

❝ Pollo alla Romana ❞

''STAMPA LA RICETTA''
E stasera in casa mia...mangeranno questo ottimo pollo che piace a tutti 


Ingredienti: PER 4 PERSONE 
 pollo - 1
 strutto - 2 (cucchiai)
 prosciutto - 100 (grammi)
 pomodori - 6
 vino bianco secco - 1 (bicchieri)
 aglio - 1 (spicchi)
 maggiorana -
 sale - q.b.
 pepe - q.b.

Preparazione:
Fate rosolare in una padella lo strutto tagliato a striscette, aggiungete i pezzi di pollo, preventivamente fiammeggiati, lavati ed asciugati. Non appena saranni rosolati aggiungete sale e pepe, l'aglio tritato e la maggiorana. Versate il vino e, alla sua completa evaporazione, i pomodori tagliati a pezzetti e privati dei semi. Fate cuocere per altri venti minuti aggiungendo acqua se necessario, fino a quando il sugo si sarà rappreso.


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